Paolo Fossati

 

             

 

 

Le immersioni alle Maldive

Una manta

Le Pass di Biyadhoo

Trigone

Le immersioni di Biadoo sono caratterizzate quasi tutte dalla forte corrente. L’isola è situata in prossimità delle pass oceaniche di Kandooma e di Guraidoo, situate sul lato sud orientale dell’atollo. La pass è un canale, formato dall’interruzione del reef corallino che circonda l’atollo, che mette in comunicazione la laguna interna con l’oceano aperto, causando lo scambio di acque, fresche, ricche di nutrienti, per lo più sotto forma di correnti idrodinamiche violente ed intense. Lo spostamento di queste ingenti masse d’acqua avviene periodicamente sia in entrata sia in uscita dagli atolli corallini. La pass di Guraidoo è una delle più importanti dell’Atollo di Malè Sud, non a caso uno dei più popolati villaggi di pescatori è stato costruito proprio qui. Negli anni scorsi, quando la pesca era consentita, la quantità di squali catturati era straordinaria, purtroppo. Queste caratteristiche ambientali per un subacqueo si traducono in spettacolo, emozione, sorprese ed incontri con pesci di passo e predatori. Drift dive le chiamano gli inglesi, immersioni che bisogna programmare in modo scrupoloso, prevedendo con esattezza i tempi dell’emersione, in modo da facilitare il recupero da parte del dhoni. Indispensabile portare con se, sempre, un palloncino di segnalazione, lungo e ben visibile. La corrente permette al subacqueo di percorrere centinaia di metri senza fatica ed in tempi rapidi, ma ostacola enormemente qualsiasi altro spostamento che non sia a favore di corrente. Riemergere in una zona diversa da quella prevista, soprattutto con onde grosse, può significare difficoltà di individuazione da parte della barca che deve recuperare i subacquei. Se poi questi riemergono in zone diverse, lontane tra loro, i rischi di perdersi aumentano. Anche House Reef, in altre parole il reef dell’isola, dove ci s’immerge da terra, partendo dal pontile, è bersagliato tutto il giorno dalla corrente.

Un trigone

KANDOOMA THILA

Un banco di pesce

L’immersione più bella e spettacolare della zona, che ricalca, per morfologia e presenze, le più significative immersioni dell’intero arcipelago. Si tratta di una secca dalla forma molto stretta, lunga circa 150-200 metri, con cappello a circa 15 metri, situata al centro della pass di Kandooma. Dopo l’ingresso in acqua è indispensabile scendere più rapidamente possibile, dirigendosi sul lato destro o sinistro della secca (di solito la guida del diving indica il lato che è raggiungibile con minor fatica secondo della corrente del momento), che sono comunque molto simili. Il sommo è abitato da molto pesce, belle tartarughe, grossi esemplari di coralli duri, in special modo Tubastraea micrantha. Scendendo lungo le pareti s’incontrano branchi di grossi pesci soldato e pesci sergente, che popolano le innumerevoli grotte presenti, in contesa con enormi sweetlips. Bellissime gorgonie arborescenti ed a frusta si erigono dal fondo. I tetti rocciosi sono letteralmente tappezzati di bellissimi alcionari di colore rosa e arancio, che raggiungono il massimo splendore, alla fine della secca, dove i due lati si uniscono formando un enorme tetto a 25 metri di profondità che ricorda un meraviglioso giardino fiorito.

Un nudibranco

 

COCOA (MAKUNUFUSHI) CORNER

Pesci scoiattolo

Ci s’immerge sul lato esterno dell’isola di Cocoa e trascinati dalla corrente si entra nella pass percorrendola fino all’interno, dove la corrente si smorza. La parete è abitata da poco pesce di barriera, siamo nel territorio dei grandi pelagici, meglio prestare attenzione verso il blu piuttosto che distrarsi con le pur belle gorgonie ed i grossi alcionari presenti sulla parete. Questa cade quasi perpendicolare fino a circa 40 metri, dove, prima di entrare all’interno dell’atollo, è interrotta da un ampio terrazzo. Appoggiandosi al fondo e dirigendosi verso il limite esterno, aggrappati con le mani alle sporgenze del fondale, perché la corrente è di solito molto forte, si può assistere ad uno spettacolo straordinario: centinaia di squali, la maggior parte grossi squali grigi, si stagliano sullo sfondo blu, praticamente immobili, solo un leggero movimento della coda gli basta per contrastare la corrente. Uno spettacolo straordinariamente emozionante che il mare ci regala, impossibile da fotografare ma che resta impresso tra i ricordi unici, senza bisogno della pellicola.

Relitto Kuda Giri

KUDA GIRI WRECK

relitto kuda Giri

Non poteva mancare un bel relitto per ampliare la gamma delle immersioni. Si tratta di un cargo giapponese affondato appositamente per avere un nuovo sito d’immersione. La profondità massima è di 37 metri, il relitto è in assetto di navigazione, colonizzato ormai da numerose specie di corallo ed abitato da moltissimi pesci. La parte inferiore dello scafo e le eliche sono completamente ricoperti di celenterati coloniali che conferiscono un aspetto arancione alle lamiere. Piccoli esemplari di Tubastraea micrantha stanno crescendo nelle zone più battute dalla corrente. Un branco di pesci pipistrello (Platax sp.) vive nella zona dell’elica dirigendosi verso la parte del ponte quando disturbati dai subacquei. Il reef vicino al relitto ospita numerosi anemoni con pesci pagliaccio ed in un anfratto, ben conosciuto dalle guide del diving, un bell’esemplare di pesce foglia.