.jpg) Biyadhoo è una piccola isola situata nell’Atollo di Malé Sud, in prossimità di una delle più famose isole abitata da pescatori delle Maldive, Guraidhoo. La prima volta che ho visitato Guraidhoo, nel 1990, la popolazione del piccolo villaggio era dedita quasi esclusivamente alla pesca, erano pochissimi coloro che potevano tentare la via del commercio, che si basava sulla vendita di semplici prodotti d’artigianato locale. Oggi Guraidhoo ha abbandonato, almeno nella via centrale, popolata di negozi che vendono souvenir di produzione centro asiatica, l’aspetto di villaggio, per assumere quello di cittadina vera e propria. La maggior parte delle attività commerciali, pur conservando l’aspetto semplice e la polvere delle strade su cui si affacciano, accetta ormai le carte di credito. Il progresso è giunto anche qui, insieme al turismo, e sarà molto difficile individuare nelle mani di un maldiviano un cellulare che non sia di ultimissima generazione. Tranne la visione di qualche ripetitore che spunta tra le palme di alcune isole, la sensazione meravigliosa di essere in una sorta di paradiso è rimasta la stessa di molti anni fa. La gente è ancora ospitale e sorridente, la temperatura calda tutto l’anno, le spiagge sempre meravigliose, le palme verdi e alte offrono un’ombra deliziosa.
Come in tutto l’arcipelago l’influenza dei monsoni è decisiva nel determinare il clima della stagione: calda e secca da dicembre ad aprile, calda e umida da maggio a novembre. Queste differenze climatiche sono decisive per le dinamiche della vita marina. Nella stagione secca il mare è cristallino, limpido e vi sono giornate di completa bonaccia, nella stagione umida l’acqua si arricchisce di plancton, diventa molto torbida e si possono verificare rovesci molto forti, con raffiche di vento intenso. Le condizioni per l’immersione non si possono definire ideali, ma all’interno degli atolli il mare resta comunque piuttosto calmo perché i reefs oceanici smorzano il moto ondoso, proteggendo le barriere coralline interne agli atolli. Inoltre, con l’acqua torbida, in alcune zone arrivano i grandi pesci pelagici, che si nutrono proprio di plancton: si concentrano le mante sulle secche, arrivano gli squali balena nelle pass ed in alcune fortunate lagune. Nelle diverse stagioni si rivelano le due facce di uno stesso mare, una ricca di colori e di piccole forme di vita, l’altra avventurosa ed emozionante, i cui protagonisti sono i giganteschi pesci pelagici. Frequentissimi in tutte le stagioni gli squali pinna bianca e gli squali grigi, che in alcuni posti si concentrano formando veri e propri banchi. La loro presenza tuttavia è condizionata fortemente dalle condizioni idrodinamiche, può succedere che in un luogo dove la mattina sono stati osservati centinaia di squali di pomeriggio non se ne avvisti uno. |